Colleziono ,da sempre ,bigiotteria americana degli anni trenta,quaranta,cinquanta.
Ho avuto la fortuna di viaggiare molto e di scoprire ,nei paesi più diversi ,le più diverse forme di espressione ""artistiche" della gioielleria .
Così ho messo insieme i pezzi di Valentino degli anni '70 , di Dior , di Yves Saint Laurent e piccoli gioielli di antiquariato e fantasiose,coloratissime creazioni indiane e barbarici collari e bracciali arabi e favolosi copricapi balinesi...
Insomma ,amo ciò che brilla,è vero, ma soprattutto oggetti creati con fantasia ,non importa se preziosi o no .
Mi piace recuperare cose dimenticate, ingiustamente abbandonate in nome di mode che cambiano ,dell'estetica del nuovo : mi piace anche regalare loro una nuova identità e una nuova funzione , un nuovo nome .
A Shangai ho scoperto le perle colorate. E solo lì !
Coltivate , con nuclei grandi ,quindi certamente di non grande valore , ma belle belle e divertenti.
Ho aggiunto perle colorate naturali , più piccole , ma piuttosto preziose, del Borneo:sono verdi scuro e dorate.
E poi ho acquistato a Phou Quoc, isolina del Vietnam che vale la pena di scoprire , altri fili , grigi, rosati ,bianchi.
Insfine la passione per le perle aveva ,a questo punto ,bisogno di uno sbocco. La dama impertinente è questo.